Formazione lavoratori, la base della sicurezza
La sicurezza sul lavoro inizia dalla coscienza. L’art. 37 del D.Lgs 81/08 prevede che tutti i lavoratori, indipendentemente dal ruolo ricoperto, siano correttamente informati e formati sui rischi connessi alla propria attività lavorativa. Per “lavoratore” la normativa non intende solo i dipendenti, ma “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione”.
Sono inoltre equiparati i soci lavoratori di cooperativa o di società, i soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento, l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione. Quindi tutti, o quasi, i soggetti che operano a vario titolo nell’ambito della organizzazione aziendale sono considerati lavoratori, e vanno formati. Sapere come prevenire incidenti non solo protegge sé stessi, ma garantisce un ambiente più sicuro per tutti.
Il D.Lgs 81/08, attraverso l’Accordo Stato Regioni e Province Autonome di dicembre 2011, ha ben definito il percorso di tale formazione, che si compone di due parti (entrambe obbligatorie):
Formazione generale
Ha come obiettivo quello di “preparare il terreno”, ossia fornire ai lavoratori quelle conoscenze di base utili a comprendere il contesto normativo e organizzativo entro cui operano, e i concetti basilari propedeutici per la parte specifica.
Questo modulo è uguale per tutti e tratta temi generali, quali la normativa di riferimento, i vari ruoli e figure nell’organizzazione aziendale che hanno compiti specifici nella gestione della sicurezza, cosa significa essere “lavoratore” e soprattutto cosa significa “Sicurezza”. Sembra infatti scontato utilizzare questo termine, ma il significato è molto più profondo e ha importanti risvolti psicologici.
Corso generale in breve
Durata: 4 ore
Destinatari: TUTTI i lavoratori indipendentemente dalla mansione svolta
Contenuti: concetto di rischio, pericolo, danno, prevenzione e protezione, organi di vigilanza controllo e assistenza, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti, doveri e sanzioni dei vari soggetti aziendali, concetto di infortunio e malattia professionale.
Aggiornamento: non previsto
E-learning: sì (vai al portale)
Formazione specifica
Con la formazione specifica si “entra” nella specificità dell’attività svolta e vengono quindi affrontati i rischi e le misure messe in atto per ridurre il rischio. Il rischio è infatti un elemento estremamente soggettivo. La sicurezza e la propria tutela è un’importante scelta che ognuno di noi fa sia nell’ambito lavorativo che nella vita di ogni giorno.
Conoscere le situazioni che possono arrecare un danno è il primo passo nella direzione della riduzione del rischio. È, però, solo una condizione necessaria, ma non sufficiente per fare sicurezza.
La formazione specifica ha durata e contenuti che dipendono dalla mansione svolta.
Si distinguono a tal proposito 3 livelli di rischio:
- Basso: appartengono a tale livello le imprese commerciali, di servizi, attività di servizio domestico.
- Medio: agricoltura, pesca, trasporti, assistenza sociale non residenziale, Pubblica Amministrazione, Istruzione
- Alto: Imprese manifatturiere di vario tipo, Industria, Sanità e Assistenza sociale residenziale.
Il livello di rischio viene definito principalmente (ma non solo) attraverso il codice ateco, reperibile sulla visura camerale.
Le durate dei corsi si differenziano in base al livello di rischio e sono di rispettivamente 4 ore per il rischio Basso, 8 per il Medio e 12 per l’Alto.
Corso specifico lavoratori in breve
Durata: 4, 8, 12 ore in base al livello di rischio
Destinatari: TUTTI i lavoratori
Contenuti: i contenuti vengono modulati in base agli effettivi rischi della mansione.
Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni.
E-learning: sì, solo per il rischio Basso (vai alla pagina e-learning)
Formazione preposti, la responsabilità della sicurezza quotidiana
I preposti sono quelle figure che in azienda hanno l’importante ruolo di sovrintendere e vigilare sull’attività. Si parla dei capireparto, responsabili di team o in generale persone che hanno la responsabilità operativa di altri lavoratori.
Come si fa ad individuare un preposto? Il modo pratico e semplice per farlo è porre ad un lavoratore la seguente domanda: chi ti dice cosa devi fare?
Proprio per l’importante ruolo cui sono destinati, e per renderli consapevoli delle responsabilità anche penali ad essi attribuite, la norma prevede una formazione particolare aggiuntiva per preposti, che si aggiunge a quella prevista per i lavoratori. Nel percorso formativo per preposti è incluso anche un capitolo relativo alle Tecniche di Comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori. Ma perché un preposto deve saper comunicare?
La risposta sta ovviamente nella nostra psicologia. Ci sono vari modi per trasferire uno stesso concetto, più o meno efficaci. Un conto è dire “Mettiti subito le scarpe antinfortunistiche!”, altro è “vorrei che tu indossassi le scarpe antinfortunistiche perché…”, spiegando perché è fondamentale.
Il preposto, essendo il leader di un gruppo, deve sapere comunicare per riuscire ad ottenere. Una figura di riferimento che deve vigiliare affinché le procedure di sicurezza siano rispettate e, soprattutto, comprese.
Il percorso formativo per un preposto è quindi quello del lavoratore (formazione generale e specifica) più quella specifica aggiuntiva. Anche per i preposti è da prevedersi un aggiornamento quinquennale di 6 ore.
Ma un lavoratore che è anche preposto deve fare doppio aggiornamento? La risposta è No. Il preposto dovrà frequentare solo 6 ore di aggiornamento, che valgono per entrambe i ruoli che riveste. Inoltre, con l’Accordo Stato Regioni 2016, è stata stabilita la validità nelle due direzioni degli aggiornamenti. L’aggiornamento lavoratori vale anche per i preposti, e viceversa.
Corso preposti in breve:
Durata: 8 ore
Destinatari: preposti
Contenuti: contenuti come da Accordo Stato Regioni 21/12/2011
- Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità
- Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione
- Definizione e individuazione dei fattori di rischio
- Incidenti e infortuni mancati
- Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri
- Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera
- Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
- Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.
Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni, che include anche quello per lavoratori.
E-learning: parziale (solo 5 degli 8 punti) (vai alla pagina e-learning)
Formazione dirigenti, guidare consapevolmente
I dirigenti, per il D.Lgs 81/08, sono coloro che attuano le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa. Tale funzione è quindi scollegata dalla qualifica contrattuale. I dirigenti hanno un ruolo “organizzativo”, e sono coloro che hanno (o potrebbero avere) parte del potere decisionale proprio del datore di lavoro al fine di rendere operative le linee di indirizzo dello stesso.
I dirigenti hanno quindi un ruolo generalmente non operativo, come invece i preposti, ma piuttosto quello di “creare le condizioni” affinché le indicazioni del datore di lavoro vengano messe in atto. I dirigenti possono essere delegati dal datore di lavoro per assolvere ad alcuni dei suoi obblighi, e hanno un ruolo fondamentale nell’organizzazione aziendale.
La formazione per dirigenti, che è sostitutiva di quella lavoratori e preposti, verte appunto su temi prettamente organizzativi e gestionali, sulla conoscenza dell’ambito normativo e sulle tecniche di comunicazione.
Un dirigente sa infatti bene quanto sia fondamentale la competenza comunicativa e relazionale per ottenere dei risultati. Un team che si sente ascoltato e guidato con sicurezza è più motivato e produttivo. Un buon dirigente sa come farlo. Un vero leader è in primo luogo un buon comunicatore. Ricordi la frase di Martin Luther King: “I have a dream”?
Nella formazione dirigenti si trattano altresì i Sistemi di Gestione per la Sicurezza (SGSL) i Modelli Organizzativi 231 (MOG), la gestione degli appalti tramite DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali).
Corso dirigenti in breve:
Durata: 16 ore
Destinatari: dirigenti
Contenuti:
Modulo 1: Giuridico – Normativo:
- Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
- Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
- Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa;
- Delega di funzioni;
- La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
- La "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica" ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
- I sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia.
- Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni ex D.Lgs. n. 758/94
Modulo 2: Gestione ed organizzazione della sicurezza:
- Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (art. 30, D.Lgs. n. 81/08);
- Gestione della documentazione tecnico amministrativa;
- Obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione;
- Organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
- Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all'adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell'art. 18 del D.Lgs. n. 81/08;
- Ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione
Modulo 3: Individuazione e valutazione dei rischi:
- Criteri e strumenti per l'individuazione e la Valutazione dei Rischi (DVR);
- Il rischio da stress lavoro correlato;
- Il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
- Il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
- Le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
- La considerazione degli infortuni mancanti e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavori e dei preposti;
- I dispositivi di protezione individuale;
- La sorveglianza sanitaria
Modulo 4: Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori:
- Competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
- Importanza strategica dell'informazione e dell'addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
- Tecniche di comunicazione;
- Lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
- Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
- Natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Aggiornamento: di 6 ore ogni 5 anni.
E-learning: sì (vai alla pagina e-learning)